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Come evitare gli investimenti emotivi

Come le emozioni possono ostacolare i vostri investimenti.

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Che cos’è l’investimento emozionale? Nonostante il nome, non ha nulla a che vedere con le tecniche di auto-aiuto o con il miglioramento della gestione delle emozioni, o almeno non proprio. L’investimento emozionale si riferisce all’atto, o all’abitudine, di prendere decisioni basate sulle emozioni, piuttosto che sull’analisi “razionale” dei dati. Questo approccio agli investimenti è molto comune e non è di per sé negativo, in quanto può avere effetti sia positivi che negativi sul portafoglio di una persona. Qualsiasi emozione può guidarvi nella decisione: paura, avidità, speranza e persino rabbia.

Le emozioni sono una parte fondamentale di ciò che ci rende umani, non c’è modo di evitarlo, ma quando si tratta di investire potrebbero creare problemi ai vostri portafogli. Per affrontare questo problema, possiamo analizzare un po’ alla volta il concetto di investimento emozionale, il suo effetto sulle persone e trovare strategie per mitigarne gli effetti negativi.

Vediamo in che modo le emozioni possono ostacolare i vostri obiettivi finanziari:

1. Decisioni impulsive

Il che, come avrete intuito, significa acquistare e vendere attività senza dedicare tempo ad un’analisi approfondita dei dati a vostra disposizione, e senza considerare gli effetti e le conseguenze a lungo termine che queste azioni possono avere sul vostro portfolio e sul vostro portafoglio.

2. Reazione eccessiva agli eventi del mercato

Vi svegliate, prendete il caffè e quindi aprite le vostre app di investimento solo per scoprire che il mercato è sceso improvvisamente mentre stavate dormendo. Saltare di corsa dalla tazza del bagno e correre al portatile per vendere o comprare in preda al panico potrebbe, sorprendentemente, non essere la decisione migliore.

3. Pregiudizi

Il cosiddetto confirmation bias (letteralmente pregiudizio di conferma) è uno di questi: si crede che l’azienda X andrà bene perché è un’opzione “sicura” e lo è stata per anni, quindi si cercano informazioni e si parla solo con persone che confermano le proprie convinzioni preesistenti. L’anchoring bias, invece, si verifica quando si resta “ancorati” alle informazioni iniziali che si sono ricevute, magari quando avevate appena iniziato a conoscere il mondo della finanza, senza mai cambiare idea o cercare informazioni più recenti.

4. Opportunità mancate

La paura potrebbe tenervi lontano dalle occasioni: una flessione del mercato potrebbe farvi sprecare delle buone azioni che, invece, sarebbe stato meglio tenere strette, in attesa che il mercato si riprendesse.

Come evitarlo? Vediamo 6 modi per evitare di cadere in una “trappola emotiva”

1. Stabilite degli obiettivi e rispettateli

Create un piano, il migliore possibile, e fissate obiettivi realistici. Qual è la vostra tolleranza al rischio? Dove pensate di allocare il vostro patrimonio? Potrebbe essere difficile farlo se avete appena iniziato a investire, ma internet e le persone di cui vi fidate e che ammirate possono essere una fonte preziosa di informazioni.

2. Fate le vostre ricerche

Si sa, gli investimenti richiedono un’enorme quantità di ricerche. Analizzare i bilanci, capire cosa si sta rischiando e quali guadagni si potrebbero ottenere puntando i propri soldi sulle azioni.
Studiate, contattate gli altri, tornate all’università o iscrivetevi a corsi online! Ci sono infinite fonti di informazione da cui attingere e, una volta che avrete la sensazione di avere una solida conoscenza dell’intera materia, sarete meno propensi a prendere decisioni impulsive.

3. Evitate la mentalità da gregge

Seguire la folla può dare risultati contrastanti, ma il fatto che chiunque investa in un determinato titolo non significa che anche voi dobbiate farlo. Se Elon si buttasse da un ponte, vi buttereste anche voi? Forse, ma prima cercate di attenervi al vostro piano.

4. Non lasciate che la paura o l’avidità guidino le vostre decisioni

Quando il mercato sale, si cerca di trarne il meglio. Quando scende, invece, panico e preoccupazione potrebbero spingervi a vendere. Riconoscere queste emozioni è importante per imparare a gestirle e a non lasciare che siano loro a dettare le vostre decisioni di investimento. Se vi accorgete di essere troppo coinvolti emotivamente nei vostri investimenti, fate un passo indietro e rivalutate la vostra strategia.

In conclusione, investire il proprio denaro facendosi guidare dalle emozioni può essere una trappola pericolosa. La paura, l’avidità o il seguire il trend sbagliato negli investimenti possono portarci a prendere decisioni impulsive. Cercate di tenere a mente che investire è una maratona, non uno sprint, e che le maratone richiedono una lunga preparazione e un allenamento adeguato per evitare di finire zoppi.

Laura Ghiretti
Giugno 2023